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Design Supervision

Francesco Briguglia

 

Architects 
Francesco cucchiara 
Luca Grammauta 
Alberto Giambruno 

Team 
Intertecno s.p.a. 

project manager 
Studio scibilia s.r.l.
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Gli argomenti che il progetto, in risposta al bando, ha affrontato sono:
• la riqualificazione e valorizzazione delle aree ambientali e paesaggistiche con la realizzazione di un museo, un auditorium, spazi esterni, pista di guida sicura;
• le modalità di accesso all’area;
• la riqualificazione delle SS 113 e 120 nei tratti interessati;
• il recupero conservativo e la rifunzionalizzazione del complesso architettonico della Targa Florio.

Il Progetto architettonico e paesaggistico
Il contesto di Floriopoli è caratterizzato da morfologia prevalentemente collinare con dominante costituzione argillosa. La formazione litologica predominante è quella del complesso argilloso.

Gli edifici
Riferimento compositivo: fratture nell’argilla.
Obbiettivo: inserire i nuovi edifici in un sistema discreto che rafforzi l’immagine complessiva dell’insediamento preesistente.
Strategie: rimodellare il suolo a monte del tracciato stradale in prossimità degli edifici storici, inserendo le nuove funzioni (museo ed auditorium) all’interno di spazi semi ipogei.

L’intervento è delimitato, sul fronte stradale da una linea di “offset” di 10 metri lungo la quale si generano tensioni di diversa natura (preesistenze, geometrie) che determinano quattro punti di frattura nel suolo.
Il primo taglio è determinato dalla direttrice del ponte metallico pedonale (preesistenze), assunta come limite nord del nuovo intervento.
Il secondo, lungo la linea di offset, nel passaggio dalla linea retta della nuova costruzione a quella curva della strada (geometria).
Il terzo generato dalla presenza di due esemplari di ” pinus pinea” assunti come materia di progetto (preesistenze).
Infine il quarto, nell’attacco tra nuovo intervento e l’edificio dei box (preesistenza).
Le fratture che si generano separano tre zolle che conterranno le nuove funzioni. La copertura dei nuovi edifici genera una sequenza di spazi aperti polifunzionali: teatro all’aperto, esposizioni, manifestazioni sportive, mercati temporanei, etc. L’intervento così generato determina un complesso di edifici nuovi, parzialmente ipogei, che dialogano con gli edifici esistenti del sistema di Floriopoli realizzando un unico sistema museale. Il complesso definito è cerniera formale e funzionale tra le altre due aree: il parco naturalistico e la pista di guida sicura. I nuovi edifici contengono gli spazi per le esposizioni museali, l’auditorium e la sala proiezioni I-Max Dome (proiezione Imax su una cupola). Gli edifici esistenti sono stati rifunzionalizzati per le attività di relazione connesse al museo e per le attività di gestione: ristorante, caffetteria, shop, centro documentale, sala stampa, uffici e servizi. Un nuovo percorso aereo e il ponte storico in ferro collegano edifici e funzioni ai due lati della strada.

Il parco
Il tema centrale della progettazione paesaggistica è stato di caratterizzare l’esistente attraverso un uso attivo dei materiali e delle tecniche di paesaggio. L’utilizzo delle piante intende conferire una struttura territoriale al nuovo parco, promuovendolo da “contesto” a “luogo”. Tale struttura sarà basata su percorsi di attraversamento e conoscenza del parco e luoghi di sosta e intrattenimento di vario genere.


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